29 Settembre 2020
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L'Amore è un'altra cosa

10-09-2020 09:20 - Attività diverse
Inquieta la mano che proietta l'ombra sul volto della donna.

Le dita sono aperte. È un artiglio. La faccia non è neppure sfiorata.

La sensazione, però, è di soffocamento. Manca l'aria. Non c'è libertà.

Perché la violenza è questo: la prigione senza sbarre apparenti. I segni neri che non si vedono in superficie.

Per capire che cosa sia la violenza sulle donne, non c'è sempre bisogno di parole.

A volte possono bastare le immagini.

In bianco e nero, senza sangue. Sono quelle di Andrea Dazzi che oggi (in via Santa Maria 1 bis) inaugura la mostra “L'amore è un'altra cosa” all'interno della rassegna Con-vivere.

Si tratta di un percorso dietro le quinte della violenza, nelle stanze alle quali non si ha mai accesso.

L'idea è stata suggerita da Elena Zanelli (compagna di Dazzi) che cura l'evento, sostenuto dal Cif Carrara e dal Centro anti-violenza “Donna chiama donna” del comune di Carrara.

E infatti sono proprio le donne del centro antiviolenza a prestare il volto o il corpo «ad aver posato come modelle per le fotografie», conferma Dazzi.

Immagini che saranno accompagnate da didascalie per «illustrare le dinamiche che si celano dietro i comportamenti violenti verso le donne», spesso poco comprensibili a chi osserva dall'esterno.

«Ringrazio Dazzi per aver dedicato le sue opere alla violenza di genere e alla sua compagna, operatrice del centro anti-violenza di Carrara. Siamo orgogliose - dice Francesca Menconi, presidente del Cif di Carrara - che questo impegno (contro la violenza sulle donne) si manifesti anche nei nostri compagni di vita e speranzose che siano sempre di più gli uomini a nostro fianco in questa battaglia culturale».

La mostra “L'amore è un'altra cosa” resterà aperta fino al 20 settembre. L'ingresso è gratuito.
https://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2020/09/10/news/contro-la-violenza-le-foto-d-autore-di-andrea-dazzi-1.39291358



Fonte: Il Tirreno

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